Ormai la maggior parte delle persone sa cos'è la telepatia, ma non tutti sanno che si potrebbe definire come il linguaggio ancestrale di ogni essere vivente. Tutti abbiamo questo potenziale innato. È da risvegliare, coltivare, allenare perché si sviluppi sempre più. In natura tutti gli esseri viventi comunicano in questo modo, nessuno escluso. Tutti i popoli che vivono a stretto contatto con la natura mantengono viva questa connessione tra di loro, con gli animali e con la natura circostante. La telepatia è un sistema di comunicazione non verbale; è il linguaggio del cuore e dell'anima. Essa si manifesta su frequenze che ci consentono di sintonizzarci anche con gli animali, sia in loro presenza che a distanza, senza limitazioni spazio/temporali. Si entra quindi in empatia con gli animali, ci si connette con il loro sé superiore, ossia con tutta la loro essenza; è a questo punto che avviene il passaggio di informazioni dall'uno all'altro attraverso immagini, percezioni, sensazioni fisiche, stati d'animo, emozioni, pensieri, parole, intere frasi, addirittura veri e propri discorsi che sentiamo non appartenere a noi, ma all'altro.
Questa pratica si chiama Animal Communication (introdotta negli Stati Uniti negli anni '70 da Penelope Smith), essa ci permette di entrare in simbiosi con l'animale, in quello che io percepisco come un esclusivo e riservato luogo sacro fatto di Amore, Rispetto, Umiltà, Gratitudine e Condivisione, in cui nessuno prevarica l'altro, ma si ha la consapevolezza di essere tutti uguali e sullo stesso livello. Attraverso pratiche di meditazione, si entra in uno stato di rilassamento profondo che ci consente di silenziare la mente. In questa fase prevalgono le onde cerebrali theta che ci permettono di dilatare ed estendere il nostro campo percettivo sintonizzandoci su altre frequenze, in questo caso dell'animale. La nostra mente diventa come un foglio bianco su cui scrivere l'esperienza che ci si accinge a compiere. È grazie alle onde theta e, di conseguenza, all'attività dell'emisfero destro che si entra in relazione con l'animale, permettendo la manifestazione della comunicazione interspecie.
Gli animali attraverso il loro linguaggio fisico, il rilascio di odori e i loro vocalizzi interagiscono in continuazione tra di loro, a prescindere da razza e specie. Lo stesso fanno i nostri animali domestici: comunicano costantemente con noi; sono in grado di percepirci così bene tanto da abbracciare le nostre emozioni, i nostri stati d'animo, le immagini che mentalmente formuliamo, i nostri intenti, spesso anticipandoli addirittura; ci assistono quando stiamo male; se pensiamo di accompagnarli a fare una passeggiata, si mettono subito in agitazione, vanno a prendere il guinzaglio o si dirigono verso la porta, pronti per uscire, riconosciamo nel loro sguardo e nel modo di rapportarsi a noi le aspettative del momento che hanno nei nostri confronti; quando dobbiamo portarli ad una visita, lo intuiscono addirittura ore prima e, anche in questo caso, ce lo fanno comprendere con il loro atteggiamento dissenziente, restio o poco propenso alla collaborazione.
Chi convive con degli animali, questo lo sa bene. Loro ci conoscono e ci comprendono molto meglio di quanto noi non siamo normalmente in grado di fare nei loro confronti, eppure con loro si instaurano rapporti di una tale intensità...capaci di spalancare completamente il nostro cuore, perché loro sono questo...Amore.
L'Animal Communication, o comunicazione empatica con gli animali, come io amo definirla, è una straordinaria opportunità per conoscerli a fondo e comprendere ogni aspetto del loro mondo, entrando a farne parte ed assimilandolo in modo assolutamente e totalmente coinvolgente. Attraverso questa pratica, il loro potenziale ci viene svelato per esteso e si ha modo di apprendere quali anime straordinarie loro siano. Essi infatti ci riportano nel qui e ora e, inducendoci a riflettere, ci invitano all'ascolto di noi stessi.